L'aquilano è come il pesce ...

... dopo tre giorni puzza.

Non me ne vogliate, di solito tendo a non generalizzare più di tanto. Ma gli aquilani che per senso di generosità stiamo ospitando sul nostro litorale abruzzese hanno scoperto la gallina delle uova d'oro (vedi alberghi pagati e alloggi offerti dalla popolazione locale), e giustamente hanno iniziato la lunga marcia che porta ad approfittarsene.

Avendo un appartamento inutilizzato, mio padre ha deciso di metterlo a disposizione della Protezione Civile, nel caso potesse servire per ospitare qualche famiglia "senza tetto". È rimasto disabitato fino ad un paio di mesi fa, per pura coincidenza l'inizio del periodo estivo, poi è stato "assegnato": in un appartamento per 6 persone, praticamente al mare, ora alloggia una famiglia composta da n. 1 persona.

Per puro caso, ma proprio puro, costui è un assessore comunale de L'Aquila. Per puro caso, un appartamento da 6 è stato assegnato ad un singolo. Per puro caso, è stato assegnato in un periodo diciamo comodo, l'inizio di giugno. Per puro caso, anche se dice di prendere il sole solo quando sta nel suo giardino, costui ha ormai la pelle più scura delle mie poltrone di casa (testa di moro). Per pura disgrazia nostra, invece, è l'individuo più maleducato che ci si potesse aspettare. Fuma per le scale, porta a casa chi gli pare, lascia aperte sempre tutte le porte, anche dopo le ripetute richieste da parte nostra. Con il risultato che un giorno mia nonna s'è ritrovata in casa un randagio che passava per caso per strada ...

Gli aquilani sono ormai padroni di casa nostra ...

Comunque costui non batte quel tale, un genio, che, sempre al mare, parcheggiando in modo "artistico" e ripreso da una mia amica ebbe il sangue freddo di rispondere: "Io sono de L'Aquila, posso fare quello che mi pare!"

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