Ricettario #3: farfalle alla birra

Questo è un piatto tosto, non adatto ai più. Provoca grosse crisi gastro-enteriche e/o mistiche, e per questi motivi dovrebbe essere tenuto lontano dalla portata dei bambini. O degli anziani. O dei malati di cuore. O degli appestati. Insomma, fate voi.

Ingredienti (per 4 persone):

4 etti di pasta corta (farfalle?), 3 bicchieri di birra riempiti a 3/4, mezza cipolla bianca, 120g di pancetta affumicata a fette sottili, una noce di burro, 200ml di panna fresca (o da cucina, io preferisco quella fresca).

Preparazione:

Tagliate la cipolla a fette sottilisottilisottili, poi con calma prendete la pancetta affumicata e fatela a pezzetti minuti oppure sfilacciatela con un coltello, quindi cospargetela di pepe.

Scaldate dell'olio in una padella e poi aggiungete le cipolle. Fate cuocere per bene, fino a quando saranno diventate trasparenti e ben morbide. A questo punto prendete la pancetta e scaraventatela nella padella; fate cuocere giusto un minutino, poi versate il primo bicchiere di birra. A fuoco alto mescolate di tanto in tanto fino a che la birra sarà quasi del tutto evaporata. Versate un secondo bicchiere e ripetete.

A questo punto prendete la noce di burro e fatela sciogliere con l'impasto già bello grasso che abbiamo preparato; aggiungete la panna e fate andare un minutino a fuoco basso. Prendete il terzo bicchiere di birra e versatelo nel composto, che continuerete a girare e lascerete ritirare per bene. Potete regolarvi secondo gusto per quanto riguarda la consistenza del sugo, ma comunque ci vorranno almeno una decina di minuti ancora prima che il sugo sia pronto.

Siccome siete furbi, avrete già messo a scaldare l'acqua per la pasta, e magari avrete anche buttato la pasta che sarà quindi pronta all'uso. Tiratela fuori quando mancheranno un paio di minuti alla cottura ideale. La pasta dovrà essere passata in padella nel sugo che abbiamo preparato, in modo che assorba per bene e si insaporisca.

Risultato:

L'abbiamo mangiata domenica a pranzo, come sperimentazione. Di secondo c'era anche il pollo alle noci (nella versione quasi completa, ovvero senza l'uovo). Vi dico solo che dopo 3/4 ore, Matteo non riusciva ancora a digerire bene il pasto, nonostante ci fossimo leccati le dita durante il pasto, accompagnato da un ottimo vino sardo (Cannonau qualcosa, per l'esattezza).

Se vi volete veramente bene, fatelo!

Ricettario #2: pollo alle noci

Stasera sono stato coattamente portato a fare la spesa. Ma guarda un po', uno torna a casa dal lavoro e non può nemmeno cazzeggiare in santa pace. Beh, fatto sta che ho preso dei peperoni, poi delle zucchine ... poi mi sono passati davanti agli occhi i germogli di soia, e lì è stata la fine. E' nato il piatto di stasera: pollo alle noci (o alle mandorle).

Questa ricetta non è mia, e non l'ho trovata in giro. E' tutta farina del sacco di mia sorella Claudia (non so dove l'abbia presa) e vi assicuro che è qualcosa di fenomenale!

Ingredienti (per circa 5 persone):

1 petto di pollo, 1 zucchina grande o 2 zucchine piccole, 1 peperone (io lo preferisco rosso, dà più colore), 2 carote, mezza cipolla, 100 g di germogli di soia, 150/200 ml di salsa di soia, 100 g di noci, un po' di farina e olio q.b. In questo caso di sale potete usarne a scelta niente o meno di niente: fate secondo i vostri gusti. Comunque, avendo a che fare con la salsa di soia, che è salatissima, sconsiglio fortemente il sale.

Preparazione:

Preparate il pollo almeno 30/60 minuti prima, tagliandolo a cubetti grossolani, e lasciandolo in ammollo nella salsa di soia.

Il grosso del lavoro viene per la verdura, specie se non avete un affettatore di quelli universali come quello che uso io (lo uso da poco, però; le prime volte si faceva tutto a manina ...). Tagliate abbastanza sottile la cipolla, lasciandola a spicchi abbastanza lunghi. Tagliate à la julienne le carote e le zucchine, e in modo quanto più possibile simile anche i peperoni. I peperoni à la julienne secondo me sono solo un concetto mitologico. Ungete di olio abbondante una padella e poi mettetevi a soffriggere le cipolle. Appena queste diventano leggermente traslucide unite i peperoni, i quali cuociono con più tempo delle altre verdure e quindi vanno messi prima. Dopo qualche minuto potete aggiungere zucchine e cipolle.

A questo punto potete sfidare la sorte: se volete velocizzare la cottura potete aggiungere un pizzico di sale in modo che le verdure rilascino prima l'acqua e cuociano nel loro stesso brodo. Ma si parla di sale + salsa di soia. A voi la decisione.

Dopo circa 10/15 minuti potete iniziare a preparare il pollo. Scolate i cubetti senza buttare via la salsa di soia, e impanateli con la farina. Fate scaldare un filo d'olio in un'altra padella e poi a fuoco vivo passateci i cubetti impanati in modo da sigillare bene la carne: basta che si cuocia bene all'esterno anche se all'interno la cottura non sarà completa. La cottura la completeremo versando il pollo nella padella con le verdure. Insieme al pollo versiamo nella padella anche la salsa di soia, in modo da lasciare insaporire bene sia le verdure sia il pollo.

Qualche minuto prima che il piatto sia cotto al punto giusto aggiungiamo gli ultimi ingredienti: le noci tritate abbastanza finemente e i germogli di soia. Questi non hanno bisogno di una lunga cottura, un paio di minuti saranno sufficienti.

Risultato:

Questa volta potete godervi il risultato del mio piatto. C'è da dire una cosa: nel piatto di stasera mancano la farina (perché non avevo voglia di impiastricciarmi le dita) e le noci (perché qui a casa le noci ci sono sempre e solo quando non servono). Però, che piatto! Me lo porto anche domani a lavoro.

Ah, sì, perché un piatto così basta per un pasto completo. E nonostante sia salatissimo, Laura ne va matta! Ma tu guarda le stranezze della vita ...

Buon appetito a tutti!

Ricettario #1: filetti di platessa

Ieri sera mentre cucinavo pensavo ad una cosa: molte delle ricette che provo o che sperimento vanno perdute, sia perche` ho una memoria lunga come lo pseudopodo di un'ameba, sia perche` me le dimentico. (C'e` differenza fra le due affermazioni, ma non la scoverete mai). Bene, pensavo anche che non sarebbe male raccontare qui qualche ricetta interessante. Cosi` mi/vi rendo un grosso servizio, no?

Oggi vi parlo dei filetti di platessa di ieri sera (porzioni per due persone).

Ingredienti:

4 filetti di platessa (diciamo 2 etti?), un po' di farina, olio, una noce di burro, mezzo bicchiere di vino bianco (o un quarto, a seconda dei gusti), il succo di mezzo limone.

Preparazione:

Passate i filetti di platessa nella farina, poi fateli dorare in padella con un filo d'olio messo precedentemente a scaldare a fuoco vivo. Salate i filetti e, quando la doratura sara` sufficiente, toglieteli dalla padella e metteteli ad asciugare su della carta assorbente.

Sperando che non si sia attaccata troppa farina alla padella (altrimenti la rimuoverete con attenzione utilizzando qualcosa che non righi la padella), utilizzate la padella per preparare il sugo con cui condire i filetti. Scaldate un po' dell'olio rimasto con la noce di burro, facendola scogliere ma senza far dorare il burro. Versate poi il succo di limone e il vino lasciando evaporare l'alcool in eccesso. Regolate il sugo di sale secondo il vostro gusto (es. Laura non ne metterebbe nemmeno un granellino). Se il sugo vi sembra troppo liquido potete cercare di renderlo piu` corposo aggiungendo della farina, o un po' di burro immerso nella farina.

Prendete un piatto da portata, disponetevi i filetti e versatevi sopra il sugo appena preparato. Divorate subito, finche` e` caldo.

Risultato:

Vi auguro che sia dei migliori. A me non e` venuto affatto male, tant'e` che avevo pensato di mettere una foto del piatto nel post. Purtroppo pero` la fame e` stata piu` forte, ha scavalcato i buoni propositi e per questa volta niente foto ...

Buon appetito!

Il ritorno del Diavolo

Per chi pensava che la saga del Diavolo fosse arrivata ad una strada senza uscita: aprite bene occhi e orecchie, il bello sta per arrivare!

Forte del successo del primo episodio e dello strasuccesso del secondo episodio (per non parlare dell'espansione), la Blizzard non se ne sta con le mani in mano e alla fine si sbottona. I lavori per Diablo III sono iniziati, e anzi sono già a buon punto. E che punto! Dal sito ufficiale di Diablo 3 si può gustare una preview dello stato dei lavori, tramite informazioni dettagliate e screenshot del gioco. In fondo al post invece trovate due video secondo me eccezionali che mostrano il gameplay del gioco. Da quanto si può vedere l'unica cosa che riesco a pensare è: lo voglio!

Presentate due classi per i personaggi: l'immortale barbaro, molto simile a quello già presente in Diablo II, e il medico stregone, una classe del tutto nuova dotata di poteri particolarissimi: il controllo delle forze della salute e della malattia, fisiche e mentali. Il video che spiega le sue potenzialità promette veramente bene. Nulla si sa al momento delle altre classi disponibili.

Presentate due ambientazioni: la città (ormai tristemente) famosa di Tristram, con i dungeon della sua cattedrale, e la città di Caldeum, creazione originale per questo terzo episodio.

Poco altro si sa del gioco, a parte la presenza del mitico Deckard Cain che anche in questo caso verrà in aiuto del protagonista con il suo bagaglio di saggezza e di conoscenze paranormali. Il gioco dovrebbe comunque essere molto più orientato al multiplayer rispetto a Diablo II, utilizzando la rete di Battle.net, e uscirà sia in versione Windows, sia in versione Mac. Nulla si sa al momento sulla data di rilascio. Se provate a fare delle ricerche in rete finirete sul sito della Blizzard in cui vagamente si afferma che vogliono prendersi tutto il tempo necessario per produrre un gioco di qualità, e non avanzano nemmeno una ipotetica data nel futuro.

Cosa dire: aspetteremo il ritorno di Tyrael e Baal, preparando schede grafiche e sistemi audio a qualcosa di mai visto e udito!