Siena, e altre amenità

Questo post compare sul mio sito dopo una lunga assenza, ma non sarà (credo) l'ultimo.

Diario del viaggio per Siena (versione 1): partiti il giovedì sera, arriviamo a Siena a mezzanotte o poco meno. Due giorni di visita alla città, poi domenica si riparte e per colpa del Diluvio Universale salta la visita a S. Gimignano. Quindi si torna alla vita di sempre di Pavia.

Diario del viaggio per Siena (versione 2): la parte del viaggio è sostanzialmente identica alla precedente. Con l'aggiunta però che non avendo osservato bene la cartina prima della partenza, ho beccato per caso l'uscita giusta dall'A1 quando credevo che stessi sbagliando strada ed ero intenzionato a tornare indietro. Il maltempo ci ha seguito nei due giorni successivi, accostato da un po' di fortuna: ha piovuto sempre e solo mentre noi non eravamo in giro. Tranne domenica, ovviamente. Caso simpatico: venerdì abbiamo visitato il bellissimo duomo di Siena, e nel tempo quasi infinito che abbiamo impiegato a visitarlo ha iniziato e smesso di piovere. Quindi siamo entrati con l'asciutto e siamo usciti col bagnato, ma senza beccare una goccia di pioggia. Il maltempo però mi ha causato grossi guai, e principalmente mi ha impedito di andarmene in giro a scattare foto a destra e a manca (complice anche la luce pessima) per cui niente galleria questa volta.

Diario del viaggio per Siena (versione 3): ferme restanti le altre versioni, perché uno deve andare a Siena? Per due motivi, almeno: i Ricciarelli e il Panforte. Altri aggiungerebbero il terzo, ovvero i Cantucci col Vin Santo, ma a me sta bene così. Due giorni li abbiamo passati a guardare bavosi le vetrine dei negozietti, in attesa di comprarne un po', per noi e per gli amici. I desideri sono stati esauditi praticamente sabato. Delirio delle papille gustative.

Diario del viaggio per Siena (versione 4): noi non lo sapevamo, ma l'obiettivo del nostro viaggio a Siena era uno solo: l'oratorio di S. Bernardino! Chiedete a Laura e vedrete cosa vi risponde... E' stato l'incubo di due giorni di viaggio, la meta agognatissima della nostra peregrinazione. Potendolo visitare gratuitamente, grazie al biglietto cumulativo dei musei, e non trovandolo in tempi brevi (data la nostra scarsa conoscenza delle stradicciole di Siena), è diventato il nostro incubo. Riassumendo tutto: "non sappiamo cos'è, ma lo dobbiamo vedere!" Tant'è che alla fine l'abbiamo trovato e visto. Voto 5 per l'originalità, voto 9 e mezzo per l'ansia.

E con questo è tutto, direi. Come ho detto, mi spiace per le foto... Torneremo quando il tempo sarà più favorevole ...

2 thoughts on “Siena, e altre amenità

  1. Sogno ancora adesso l'oratorio di S. Bernardino, ma resta soprattutto vivo nei miei pensieri Sano Di Pietro: a Siena c'era solo lui, dovunque!!!

    • Dio mio e` vero! Ho dimenticato il Master di tutti i pittori italiani! Sano Di Pietro, l'unico in grado di dipingere piu` di 100 tavole uguali (vedi Madonna col bambino) e contemporaneamente diversamente brutte. Mitico.

      A Siena potrete trovarlo ovunque, forse anche sulle piastrelle del bagno della vostra stanza ...

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