Faster than the speed of light

Prendo spunto dal titolo di una canzone di Yngwie Malmsteen per avvertirvi che questo sito, da stanotte, è più veloce della luce. Se fino a ieri la navigazione poteva sembrarvi lenta e difficoltosa, preparatevi a rifarvi gli occhi ...

Tutto merito dell'ottimizzazione del codice e delle queries. Ma questo, per molti di voi, è tutto un altro discorso. Prima eravate costretti ad aspettare, ma ora ce la farete a star dietro a questo sito?

Che ve ne pare?

Ho messo in rete le foto della mia ultima uscita fotografica, quella in riva al Ticino di ieri mattina.

L'immagine che vedete in questo post rappresenta le condizioni in cui, stolto, mi sono trovato a lavorare: nella sabia umida del Ticino con i miei scarponcini in pelle preferiti. Questo perché non pensavo che sarei riuscito a scendere fin sulla riva!

Su un totale di oltre 160 foto ne ho scartate parecchie, e alla fine solo 26 hanno passato il test. Quale test? E che ne so io! L'hanno passato punto e basta ... Muoio dalla voglia di sapere cosa ne pensate!

P.S. Tutto questo, ammesso che ci sia ancora qualcuno che naviga fra le pagine di questo blog, e voglia far sentire la sua voce, a parte MgSaimon ...)

Mattinata sulle rive

È già da un po' che sono sveglio stamattina: l'ansia di provare i nuovi obiettivi non mi ha lasciato dormire troppo! Mi sono alzato alle 6.45 (che levataccia!) per andarmene in riva al Ticino ad attendere l'alba. Immerso nella foschia pavese, circondato da anatre e nutrie, il paesaggio era veramente spettacolare! Ho preso con me il 100mm e il 17-55mm, anche perché il nuovo 50mm sarebbe stato del tutto inutile.

Avrò fatto qualcosa come un centinaio di scatti, attendendo il sorgere del sole, e sono rimasto lì, a 10 cm dall'acqua, fino a quando il sole non ha raggiunto e superato il ponte coperto. Sono veramente ansioso di vedere come sono riusciti gli scatti, soprattutto per capire se lo sporco che trovo in molte mie foto sia dovuto all'obiettivo o, più malauguratamente, al sensore. Ora sono a lavoro, e si attende con calma il rientro a casa ... A stasera, quindi!

Si รจ Aperture un nuovo spiraglio

Chi pensava che la lotta alla supremazia nel campo dell'editing digitale in RAW fosse più o meno conclusa, dopo l'avvento di Lightroom e di Aperture, stava proprio sbagliando. La Apple non se ne sta con le mani in mano, ed è pronta ad invadere nuovamente il mercato della fotografia digitale con il suo ultimo gioiellino: Aperture 2.

Moltissime le novità, più di cento a detta di quelli della Apple. Ciò su cui hanno lavorato maggiormente è l'utilizzo dello spazio sul video e la rapidità del software. Prendendo spunto dalla logica di Lightroom, Aperture 2 permette di scegliere in che modalità lavorare in modo da ottimizzare l'utilizzo dello spazio, e quindi in modo da visualizzare solo i comandi necessari per il compito da svolgere. Il passaggio da una struttura visuale all'altra si svolge ciclando e usando quindi un solo tasto da tastiera. Ristrutturata la sezione di esplorazione dei progetti (ora molto più simile a quella di iPhoto), sono state introdotte delle scorciatoie visuali per descrivere i progetti (associati a video a dei comodi thumbnail) e in più sono presenti di default quattro progetti di esempio, corredati di foto RAW full-size d'autore, con cui sbizzarrirsi a piacimento.

Altra novità interessante (anche se minore): l'introduzione di 50 link a video tutorial online. Un gran bel regalino, soprattutto per chi conosce poco Aperture nelle sue precedenti versioni e per chi, come me, non ha ancora imparato a fondo il funzionamento dell'ultima release.

Potenziata a fondo l'integrazione con Mac OS X 10.5, i software Apple quali iPhoto e la galleria web .Mac, e soprattutto le periferiche iPhone, iPod, AppleTV. Il tentativo di riunire tutto sotto un'unica bandiera si sta rivelando un bel successo per il team di Jobs.

A quanto pare, inoltre, il software dovrebbe essere più snello, e dovrebbe permettere di lavorare aumentando la produttività e limitando i tempi morti. Abbiamo già visto come la navigazione all'interno dell'applicazione è stata migliorata. A questo va aggiunta la possibilità di creare scorciatoie da tastiera a proprio piacimento, di creare più configurazioni di scorciatoie parallele, di distinguerle per ciascun utente. Il tutto configurabile tramite una (a mio modo di vedere) bellissima interfaccia video.

Nella fase di esportazione delle immagini Aperture 2 permette di continuare a lavorare, lasciando andare l'operazione in background, e lasciando campo libero all'utente, in totale trasparenza. La visualizzazione delle thumbnail delle immagini importate dovrebbe essere stata velocizzata, utilizzando un nuovo sistema di memorizzazione. Insomma, tutto nell'ottica di snellire un'applicazione come Aperture 1.5 che era davvero troppo pesante.

Ci sono molte novità interessanti quindi, sicuramente da provare. Molto ha da imparare da Lightroom, sicuramente, il quale è nettamente più snello e permette controlli più user-friendly per la gestione della luce e del colore, ma a quanto pare Aperture 2 si dà parecchio da fare. Se davvero dimostrerà di aver risolto i problemi legati alla pesantezza dell'ultima versione, può davvero sostituire (almeno sui Mac) Lightroom.

Uno sguardo anche ai costi? Aperture 2 costa 199€ senza costi aggiuntivi, direttamente dal sito Apple (vai al link relativo); Lightroom 1.2 ne costa circa 298,80. Dico circa perché dal sito non si capisce come vengano calcolate le spese di spedizione (non si può avere un preventivo prima di essersi registrati e prima di inviare effettivamente l'ordine) e non si capisce come facciano a calcolare l'IVA. Ditemi voi, infatti, perché 298,80€ di prodotto contengano già 51,40€ di IVA al 20%. Misteri della matematica?

Nuovi obiettivi all'orizzonte

Come qualcuno di voi sa, il mio parco obiettivi è molto, estremamente limitato. Sembra giunto quindi il momento di una svolta decisiva.

Da qualche tempo ormai ho puntato gli occhi su un ottimo obiettivo macro della Canon, il 100mm f/2.8 USM, a detta di molti uno dei migliori obiettivi della Canon come nitidezza delle immagini e sharpness. E siccome la fotografia macro mi ha sempre affascinato, ho pensato che fosse ora prendere un obiettivo adeguato e iniziare a fare le mie prove.

Capita poi che ieri sono uscito con Simone a fare una rilassante passeggiatina (dalla quale sono tornato con un terribile mal di testa e, più tardi, il timore di qualche decimo di febbre) in riva al Ticino e in giro per Pavia, in cui ho potuto nuovamente testare l'ottimissimo 50mm f/1.4 USM, fuoco fisso con apertura del diaframma incredibilmente ampia... Uno spettacolo! Altro che il mio unico obiettivo attuale, l'EF-S 17-55mm f/2.8, non c'è proprio paragone! E visto che viene a costarmi poco, prenderò anche quello, così il mio parco ottiche inizia a diventare leggermente interessante.

Manca ancora tutto il grosso dell'attrezzatura, ma sto aspettando di diventare milionario. Poi verranno lo zaino, o la borsa a tracolla, il treppiede, il flash, qualche zoom interessante (70-200mm f/4 IS USM L???), qualche filtro, etc. etc...

Se riesco a prendere questi due obiettivi, per il momento, non mi lamento affatto!