Memorie di una giornata vuota

Scrivo sul blog oggi, a quest'ora, perché non ho niente da fare. La disorganizzazione che mi vede al centro, in questa azienda, è arrivata a livelli tali che negli ultimi 7 giorni ho svolto il lavoro che si potrebbe tranquillamente svolgere in una giornata (mezza giornata per quelli più diligenti). Il lato positivo della cosa in fondo è che mi pagano per fare niente. E nel mio fare niente io mi aggiorno: leggo e provo di tutto sul nuovo Ruby on Rails 2. Così magari divento un mezzo-esperto del settore, e non è detto che in un prossimo futuro non possa sfruttare queste mie conoscenze a livello professionale.

Oggi pomeriggio, quasi sera, ho un altro colloquio, presso un'azienda di Milano che sembra la bellacopia della Uniteam: parlo della Value Team. Nome simile, campo di azione simile (prevalentemente IT consulting e sviluppo di applicazioni nel ramo finanza), collocazione geografica molto simile, dimensioni superiori di circa 8 volte. Mi sono finalmente deciso ad accettare un colloquio presso un'azienda diversa, anche se nel frattempo sono già occupato: non si sa mai che qualcuno tiri fuori dal cappello un'offerta molto più migliore. Almeno è piacevole pensare che possa essere così.

E mentre io sono qui che "lavoro", qualcuno a casa si gode liberamente un materasso e le sue coperte. Risponde al telefono dopo mezz'ora, con la voce impastata dal sonno, e connette dopo qualche istante. Ma che dolce che è la mia Lauretta! E però nonostante la disconnessione ce la fa a formulare il suo saluto più bello: "mi manchi tantissimo". Così sono felice.

Si sta facendo tardi, e mi sta salendo la fame. Oggi pasta col tonno e pollo al curry, neanche fossi in un ristorante! (Beh, al confronto di quelli che per pranzo si mangiano il loro misero panino triste, io sono molto molto avanti, no?) Lasciamoci qua che è meglio, sennò inizio a tirarla troppo lunga e la poca gente che gira su questo blog perde la voglia di finire di leggere questo ultimo post.

Come ai vecchi tempi: Up the Irons!

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