Si è Aperture un nuovo spiraglio

Chi pensava che la lotta alla supremazia nel campo dell'editing digitale in RAW fosse più o meno conclusa, dopo l'avvento di Lightroom e di Aperture, stava proprio sbagliando. La Apple non se ne sta con le mani in mano, ed è pronta ad invadere nuovamente il mercato della fotografia digitale con il suo ultimo gioiellino: Aperture 2.

Moltissime le novità, più di cento a detta di quelli della Apple. Ciò su cui hanno lavorato maggiormente è l'utilizzo dello spazio sul video e la rapidità del software. Prendendo spunto dalla logica di Lightroom, Aperture 2 permette di scegliere in che modalità lavorare in modo da ottimizzare l'utilizzo dello spazio, e quindi in modo da visualizzare solo i comandi necessari per il compito da svolgere. Il passaggio da una struttura visuale all'altra si svolge ciclando e usando quindi un solo tasto da tastiera. Ristrutturata la sezione di esplorazione dei progetti (ora molto più simile a quella di iPhoto), sono state introdotte delle scorciatoie visuali per descrivere i progetti (associati a video a dei comodi thumbnail) e in più sono presenti di default quattro progetti di esempio, corredati di foto RAW full-size d'autore, con cui sbizzarrirsi a piacimento.

Altra novità interessante (anche se minore): l'introduzione di 50 link a video tutorial online. Un gran bel regalino, soprattutto per chi conosce poco Aperture nelle sue precedenti versioni e per chi, come me, non ha ancora imparato a fondo il funzionamento dell'ultima release.

Potenziata a fondo l'integrazione con Mac OS X 10.5, i software Apple quali iPhoto e la galleria web .Mac, e soprattutto le periferiche iPhone, iPod, AppleTV. Il tentativo di riunire tutto sotto un'unica bandiera si sta rivelando un bel successo per il team di Jobs.

A quanto pare, inoltre, il software dovrebbe essere più snello, e dovrebbe permettere di lavorare aumentando la produttività e limitando i tempi morti. Abbiamo già visto come la navigazione all'interno dell'applicazione è stata migliorata. A questo va aggiunta la possibilità di creare scorciatoie da tastiera a proprio piacimento, di creare più configurazioni di scorciatoie parallele, di distinguerle per ciascun utente. Il tutto configurabile tramite una (a mio modo di vedere) bellissima interfaccia video.

Nella fase di esportazione delle immagini Aperture 2 permette di continuare a lavorare, lasciando andare l'operazione in background, e lasciando campo libero all'utente, in totale trasparenza. La visualizzazione delle thumbnail delle immagini importate dovrebbe essere stata velocizzata, utilizzando un nuovo sistema di memorizzazione. Insomma, tutto nell'ottica di snellire un'applicazione come Aperture 1.5 che era davvero troppo pesante.

Ci sono molte novità interessanti quindi, sicuramente da provare. Molto ha da imparare da Lightroom, sicuramente, il quale è nettamente più snello e permette controlli più user-friendly per la gestione della luce e del colore, ma a quanto pare Aperture 2 si dà parecchio da fare. Se davvero dimostrerà di aver risolto i problemi legati alla pesantezza dell'ultima versione, può davvero sostituire (almeno sui Mac) Lightroom.

Uno sguardo anche ai costi? Aperture 2 costa 199€ senza costi aggiuntivi, direttamente dal sito Apple (vai al link relativo); Lightroom 1.2 ne costa circa 298,80. Dico circa perché dal sito non si capisce come vengano calcolate le spese di spedizione (non si può avere un preventivo prima di essersi registrati e prima di inviare effettivamente l'ordine) e non si capisce come facciano a calcolare l'IVA. Ditemi voi, infatti, perché 298,80€ di prodotto contengano già 51,40€ di IVA al 20%. Misteri della matematica?

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