Contrattazioni contratte e contrazioni nervose

Qualcuno di voi lo sa, qualcun altro ne è ancora all'oscuro.

Beh, chiariamo subito che ho iniziato a investire in borsa attivamente, ormai da quasi una settimana. Non sono stato mai un fervido sostenitore degli investimenti ad alto rischio come quelli nei mercati azionari, ma la luna stava girando bene negli ultimi tempi, e ho deciso di tentare.

Primo investimento sicuro: le azioni della Apple, sul mercato statunitense (NASDAQ). Secondo investimento, un po' meno sicuro: le azioni della Eni, a casa nostra. Ho seguito i mercati per un po' di tempo, circa un mesetto, prima di mettere le mani in pasta, cercando di capire le dinamiche alla base del caos che sembra regnare in quel bordello di compra-vendite. E ho iniziato a investire proprio nel momento in cui i timori per una possibile recessione dell'economia americana stanno mandando in fumo miliardi di euro di risparmi negli States e, di riflesso, in Europa.

Oltretutto, avendo a disposizione una prima settimana con il vantaggio di non pagare commissioni per ordini emessi sul mercato italiano, mi sono dilettato a investire a caso piccole somme qua e la (sempre un po' oculatamente). Con il risultato che gli andamenti al ribasso delle borse mi hanno convinto ad andarci molto molto piano, e a valutare con estrema cura gli investimenti da fare. Ecco perché, anche se ha perso il 15% del valore in 3 giorni, fisso la mia attenzione sul titolo Apple. Misteri della finanza ...

Pochi timori, comunque, mi fido parecchio dei miei investimenti, anche se sto accusando un po' in questo periodo di turbolenze economiche. Secondo voi quanto duro?

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