La Tecnica del Pomodoro

Il Pomodoro non è divisibile. Non esistono i mezzi Pomodori o i quarti di Pomodoro. L'unità atomica di tempo è un Pomodoro.

Questo ed altro è possibile trovare scritto nel documento che descrive la Tecnica del Pomodoro. Una tecnica che promette di insegnare ad occupare più proficuamente il proprio tempo. Oppure uno scherzo. Non ho ancora capito bene, scusatemi.

Scritta da un tale Francesco Cirillo, caratterizzata incredibilmente da una versione 1.3 del documento (anche in inglese), conta addirittura tre revisori (Giovanni Caputo, Piergiuliano Bossi, Matteo Vaccari) e un numero incredibile di case studies per l'applicazione del metodo. Numero incredibile che arriva fino ad uno, dove questo uno pare essere una marmocchia di 10 anni che usa la Tecnica per studiare meglio e fare i compiti prima.

A grandi linee la Tecnica si basa sull'uso di un timer (guardacaso un Pomodoro) da usare per tenere il tempo. Da usare durante un'attività lavorativa, un'attività che richiede impegno, durante lo studio. Sì, magari anche durante il sesso, non si sa mai. Il Pomodoro rappresenta quindi l'unità di tempo di base per gestire il tutto.

Giustamente, considerare la giornata divisa in ore è un po' troppo complesso.

Ogni quattro Pomodori, si sospende l'attività da realizzare e si fa una pausa di durata variabile dai 15 ai 30 minuti.

Quanti Pomodori avrò impiegato a scrivere questo articolo?!? Oddio, il tempo mi scorre addosso e non so che fare!!! Non ce la farò mai a finire il mio lavoro di oggi! Come farò senza Pomodori???

Knol, l'anti-Wikipedia

Wikipedia non sarà l'unica fonte online di conoscenza libera e condivisa. Google, il colosso americano dei motori di ricerca ha deciso di non starsene con le mani in mano ed è uscito allo scoperto. Con un'idea che può veramente lasciare il segno.

L'obiettivo è semplice: creare un'alternativa al più vasto sistema di condivisione di conoscenza su Internet, ovvero Wikipedia, che conta centinaia di migliaia di articoli in più di 200 lingue diverse. A quanto pare il nuovo sistema messo a punto da Google, noto con il nome di Knol (dall'inglese knowledge) ha preso il meglio di Wikipedia e ha cercato di curarne i difetti: articoli gratuiti e fruibili da chiunque, ma non più anonimi bensì corredati di firma (nome e cognome) dell'autore. Un modo per garantire un po' più di trasparenza e di affidabilità sulla fonte e la correttezza delle notizie.

Sembra poi che ogni articolo potrà avere più versioni, per venire incontro al bisogno di precisazioni e correzioni da parte degli utenti. In più l'autore e gli utenti potranno riversare nell'articolo foto, commenti e tutta una serie di contenuti multimediali aggiuntivi.

Il progetto, ancora tenuto nascosto da Google, pare sia accessibile solo dietro invito (un po' come è successo con Gmail); invito che mi manca e che mi impedisce quindi di esplorare la cosa e darvi un'opinione un attimino più mirata. Non resta che aspettare e vedere, quindi!

Il mondo dell'informazione sta davvero per cambiare nel profondo? 

Super Luigi Galaxy

No, non mi sono sbagliato. Il titolo è più che corretto!

Il tanto discusso Super Mario Galaxy (osannato da me in questo post e bistrattato da Simone in questo post) non ha più segreti per me.

Ho scoperto tutti i nuovi power-up di Mario, che non si fermano al solo vestito da ape. C'è anche quello da fantasma, quello da molla, il più classico da lanciatore di palle di fuoco e la sua variante da uomo di ghiaccio.

Ho scoperto tutte le galassie, e c'è da dire che ne sono veramente tantissime, circa una trentina. Per ciascuna di quelle principali (altre sono considerabili come accessorie o bonus) ci sono varie stelle da recuperare, in numero che varia dai sei a sette a seconda dei casi. E pensare che all'inizio del gioco sembrerebbe che tre stelle per galassia sia il massimo.

Ho recuperato quindi tutte le stelle, che sono soltanto 120 (!!!), e ho sconfitto il vecchio Bowser per ben due volte (in qualche modo è necessario per completare appieno il gioco). Così ho finito il gioco. Del tutto.

Video finale, due ore di rompimento di coglioni con i titoli, poi altro intermezzo, poi finalmente ... una vocina che sbuca dal nulla:

"Super Luigi Galaxy!"

Dopo aver completato il nuovo episodio dell'idraulico più famoso al mondo si può rigiocare tutto da capo usando però il fratello sfigato: Luigi. In breve, una versione di Mario più magra, più alta, più veloce e più, più ... verde!

Il controllo sembra molto più difficile (Luigi infatti corre di più, e quando cerca di fermarsi slitta inesorabilmente) e anche i livelli sembrano avere una minima componente di difficoltà aggiuntiva. Sarà mica questa la vera sfida di Super Luigi Mario Galaxy?? 

Io e Laura

Voglio mettervi al corrente di un fatto mozzafiato: sono perdutamente innamorato di Laura. E questo già da un bel po' di tempo, ormai ...

E lei per ricambiare la cosa oggi mi ha fatto vedere le sue mutandine rosa con le stelline. Mentre le indossava, naturalmente!