MubundowS X

Qualche settimana fa ho fatto la saggia scelta di aumentare la ram del mio MacBook Pro, portandola da 1 a 2 GB. Ora schizza che è una meraviglia.

Certo, Aperture è la solita applicazione pesantissima inutilizzabile di prima. Lightroom invece fila liscio come l'olio che non so dirvi ...

Ma la figata totale di questi giorni è VMWare Fusion, l'applicazione di virtualizzazione più snella che abbia mai visto e provato sul mio Mac. In sostanza vi crea una macchina virtuale dentro il vostro sistema operativo: è come avere due computer, uno dentro l'altro. Definisci quanta ram dovrà avere, la dimensione del suo hard disk, se assegnargli uno o due processori virtuali (il mio è naturalmente un dual core ...), quali periferiche fargli vedere, come condividere la connessione a internet (NAT o bridge) e il gioco è fatto. Avete il vostro computerino con il quale giocare come volete. E dove mettere su il sistema operativo che volete.

Io ho provato con Ubuntu 7.04, e va che è una meraviglia. Ne ha giovato parecchio la mia tesi, che sto scrivendo in OpenOffice. Sul Mac infatti OpenOffice fa parecchio schifo e mi stavo dannando non poco. Quindi: Hail to Ubuntu!

E stasera ho provato anche il vetusto Windows XP SP2. Da Dio anche quello! Tre sistemi operativi contemporaneamente sulla stessa macchina. Nel senso che sono attivi tutti e 3 allo stesso tempo! Da qui il titolo: MubundowS X.

Ma la cosa ancora più intrigante è la modalità Unity: tutta l'interfaccia del sistema operativo della macchina virtuale viene nascosta, ma si può scegliere da un comodo menu quale applicazione far partire (all'interno di quel sistema operativo) e tra le finestre del Mac compare per magia anche quella dell'applicazione scelta. Il buco, senza la ciambella, insomma!

Geniale. Semplicemente. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarĂ  pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *