Da domani tutti a casa

È abbastanza tardi, direi. E tuttavia è presto secondo le mie recenti abitudini notturne ...
Ma che bello! Domani a quest'ora, punto primo starò dormendo, punto secondo mi troverò a vagabondare nel mio bel lettino ad una piazza e mezza, tentando di riposare nella classica posizione a X altresì detta a stella marina. E poi rivedrò i miei, le mie sorelle, le nonne, Eleni, Mozart, forse -e speriamo bene- alcuni dei vecchi amici del liceo. Insomma, un'oasi di pace dopo questi frastagliatissimi primi mesi del 2006, vissuti all'insegna del dubbio e dell'incertezza.

Tempo di svoltare pagina. Innanzitutto si è ripreso a lavorare al puzzle. Io e Bamba principalmente, ieri e oggi fino a quest'ora, al fine di completarne una delle parti più devastanti. Rilassa tantissimo, e poi è bellissima la sensazione dello stare lì chinato sui mille mila pezzi, tentando di ricomporre la figura completa, mentre la tua vita ti rimugina dietro, appoggiata alle tue spalle nel disperato tentativo di ricomporre i suoi di pezzi.

E prima di partire un'ultima visitina presso Cesare, a prendere un bel gelatozzo di dimensioni "tipo Rocco Siffredi" come direbbe qualcuno, in compagnia di Zazzy, Blanka, Bamba, Laura e Cristina. E, dimenticavo, me stesso! . E allora giù a parlare di vacanze, di gite, dell'infanzia, della violenza smodata delle due donnine nella loro tenera età, e dell'alcolismo smodato di Blanka alla sua età attuale (giustificato magari dal fatto che non ha più i denti del giudizio).

Insomma, ultimamente mi sento meglio. Più frustrato del solito, sempre più indietro con lavorî vari e col corso, e sempre più in menata, ma mi sento stranamente meglio. E allora ve la cito qui la sinfonia di queste ultimissime ore:

Oh, it's such a perfect day
I'm glad I spend it with you
Oh, such a perfect day
You just keep me hanging on
You just keep me hanging on

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