Notti brave vol. 1

Non è possibile che si finisca sempre così. Non ne posso quasi più ... lo vedo come un ricordo ormai lontanissimo nel tempo il periodo in cui, da bravo bambino, andavo a letto alle undici di sera, per poi svegliarmi alle sette di mattina per andare a scuola. Ora come ora, se non faccio almeno le due di notte, non sono contento! E di questo però ne risento poi nel corso della giornata, che sono sempre completamente rincoglionito e vivo la mia vita in perpetua stanchezza  e spossatezza.

Stasera grande presenza al tavolo della CdP da Cesare, anche il buon Zazzy si è unito a noi -e per questo ti ringraziamo, oh SUS- per il consueto appuntamento settimanale con il gelatozzo, che ormai ci accompagna da anni. Mancavano però Serginho e Ikea, ma cmq è stata una buona serata. Il problema è che stiamo un po' troppo andando alla deriva con i nostri discorsi standard, e di ragni e omosessuali si parla sempre meno, ma forse è meglio così. La politica no, quella non si tocca, quella resta sempre lì. Pappa è sempre silenzioso ultimamente, anche lui avrà le sue gatte da pelare. Anche io sono troppo spesso silenzioso, e per alcuni versi forse è meglio, almeno rompo un po' meno il cazzo -e dato che questo mi riesce abbastanza bene, forse lo starmene tranquillo mi fa riguadagnare qualche punto.

Mi pare che sia ora di andare a coricarsi, essendo che si stanno quasi facendo le tre (considerando la lettura prima della nanna e tutto, prima delle tre non li chiudo gli occhi), per cui vi lascio e vado a gettarmi fra le braccia di Morfeo. No, non quello di Matrix ...

E non si sa mai, magari è anche la volta buona che sogno qualcosa di non paranoico. Vi dirò!

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