Un altro giro

Una promessa fatta è una promessa mantenuta. Siamo tornati, alla frutta, ma siamo tornati. E siccome avevo promesso che avrei scritto qualcosa, eccomi qua. Spettri di persone, di pensieri, di ricordi, mi attanagliano, ma comunque sento la spinta di dover andare avanti, e anche la spinta di riuscire a trovare i caratteri giusti da digitare. Abbiamo passato una serata all'ìinsegna dell'alcool, della tristezza, dell'introspezione, come solo nei momenti più alcoolizzati della vita si riesce a fare. Come quando, a detta di Nicola, si riesce ad essere più consci dei problemi serî della vita, del fututo, di sè stessi (e non riuscirò mai a capire se 'sè' ha bisogno dell'accento oppure no).

Siamo persone poco serie, o persone troppo serie. Siamo persone ridotte così. Voi non mi capirete mai, ma io forse sì, e nel frattempo mi sento triste. O semplicemente mi sento ubriaco, e quindi sopraffatto da me stesso. E nel frattempo anche Attilio vi saluta. Chissà, forse per l'ultima volta. Alla prossima, ragazzi, io vado a nanna ...

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